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      Emidio Mastrangioli 


artista pittore

» biografia 

Emidio Mastrangioli  (Popoli (PE), 4 giugno 1988). Pittore e disegnatore. Formatosi artisticamente da autodidatta con le sue opere ci introduce in un mondo dove la realtà è rappresentata nella ricerca del quotidiano. Noto per le sue nature morte caratterizzate da bottiglie stilizzate e alterate.


Biografia (a cura di L. Garbuglia)

Nato in Abruzzo. Risiede a Sulmona (AQ) dove attualmente opera nel suo studio sito in via W. Kaden, 46. Cagionevole di salute si manifestano in lui fin dalla più tenera età inclinazioni inquiete e tormentate. Mastrangioli sin da piccolo si distingue subito per avere una spiccata abilità nel disegno, tanto da avvertire la necessità di esprimersi anche su muri e banchi di scuola.


Intorno ai dieci anni prova un profondo interesse per la musica, privilegiando soprattutto la pianola.

 

Nel 2003 si iscrive all'Istituto d'Arte della sua città, dove, però, appena solo dopo un paio d’anni, in seguito ad un periodo di convalescenza dovuta a motivi di salute, decide di abbandonare definitivamente gli studi per dedicare e consacrare la propria vita all’Arte. 

 

Inizia così a sperimentare svariate tecniche e materiali appresi dai vari manuali artistici.


Nel 2004, a sedici anni, compie desideroso il suo primo viaggio a Roma, affascinato da sempre dalla capitale per il suo patrimonio artistico.


Nello stesso anno frequenta per un breve periodo lo studio di Nunzio Di Placido, uno dei pittori più in vista della valle peligna, con il quale completerà l’apprendere delle nozioni pittoriche.


Nel 2005, a diciassette anni, realizza la sua prima personale presso il Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio (AQ). Sin dai suoi primi lavori si nota in lui un’incredibile originalità distintiva. Alcuni critici e galleristi iniziano ad interessarsi a lui. A dicembre espone al foyer del teatro “M. Caniglia” di Sulmona, dove con interesse ammira la sua esposizione anche il critico d’Arte V. Sgarbi.


In seguito torna nella capitale sempre più spesso e volentieri. Visita musei e mostre che vanno da Giotto a Caravaggio, da Van Gogh a Basquiat, ma i maestri che più lo colpiscono sono proprio Van Gogh, Modigliani e Antonio Ligabue.


Inizia a frequentare i caffè, gli ambienti artistici, le gallerie d’Arte. Comincia a condurre una vita sregolata e viziosa, ma anche ad essere notato come Artista e a ricevere inviti a prestigiose mostre non solo nella capitale.


Iniziano anni durante i quali la sua attività pittorica si intensifica. E’ sorprendente quanto ogni aspetto del suo essere, una genialità artistica è capace di trasformare gli incubi in incantate visioni colorate. Mastrangioli ha sviluppato un suo stile unico, l'originalità di un genio creativo. L’essere della sua pittura va ricercato nella “sua pittura espressiva”.

Tra il 2008 e il 2009 la sua ricerca si spinge verso l’informale segnico, divenuto di fondamentale importanza per arricchire il suo stile figurativo, ma soprattutto quel particolare cromatismo precedentemente ricercato.


L’esperienza della pittura informale e segnica attraversata in questo periodo aiuta Mastrangioli ad evolversi ulteriormente nella ricerca figurativa che può dirsi matura.

Le sue opere che seguono offrono un linguaggio più originale. La sua pittura diventa personalissima.


Il “tratto”, come se fosse inciso nella tela, può presentarsi come un’entità più complessa e caratteristica.


Si tratta di un “segno” discontinuo ma autonomo e proprio per questo dotato di nuove valenze allusive e di imprevedibili capacità evocatrici. Si può definire uno stile nuovo, quello di Mastrangioli,  che ha a che fare con il suo tormento per l’antico, come espressione della sua volontà di aver raggiunto un nuovo codice personale di comunicazione nell’Arte.

Queste sue opere dalle linee alterate, sono considerate il sigillo stilistico dell’Artista, che lo rendono nettamente distinguibile e riconducibile a sé stesso.


I caratteristici oggetti da lui raffigurati diventano così le sue continue muse ispiratrici.


Mentre dipinge, il pittore sulmonese si immobilizza, a volte gesticola, si agita, insomma si lascia coinvolgere in modo morboso dal processo creativo. Padrone del proprio destino, è alla continua ricerca di idee, ma senza lasciarsi influenzare. Nelle sue opere si avverte il suo rintocco dell’anima, rivelato con penetrante ed aggressiva sensibilità nei suoi lavori.


La personalità di Mastrangioli colpisce ed affascina anche per quel tanto di sfuggente e di magico che lo caratterizza. Generoso e disponibile nel suo piccolo verso gli altri, riserva però un carattere irrequieto ed a volte introverso ed autodistruttivo.


Emidio Mastrangioli può essere interpretato come un Artista maledetto che profana tutti i valori e le convenzioni della società. Sceglie deliberatamente il male e l’abiezione, persegue un ideale di vita sregolata, ai limiti delle possibilità umane.


L’Artista ha al suo attivo varie personali e collettive.


Numerose sono le sue partecipazioni a rassegne nazionali ed internazionali in varie città, tra cui: Roma, Padova, Piacenza, Lecce, Taormina (ME), Martano (LE), Sulmona (AQ), Halle (Germania), ecc.


Alcune sue opere fanno parte di collezioni private nazionali ed estere.

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